Enti e Istituzioni

Sono numerosi gli Enti e le Istituzioni che partecipano alla verifica dei contenuti del Masterplan e delle analisi ambientali contenute nello Studio di Impatto Ambientale (SIA)

Tutte le Amministrazioni pubbliche, Enti, Uffici del territorio competenti sono chiamati a vario titolo, ognuna per gli ambiti di competenza, ad esprimere pareri e valutazioni sui contenuti tecnici, progettuali e strategici definiti nel Masterplan e nel correlato Studio di Impatto Ambientale.

Tutti i pareri espressi e formalizzati concorrono a delineare il quadro generale delle valutazioni che verrà utilizzato dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, enti ufficialmente deputati a pronunciarsi sulla compatibilità ambientale del progetto, per formulare il pronunciamento definitivo di compatibilità del piano di sviluppo aeroportuale.

La procedura autorizzativa per progetti di tale complessità e portata prevede anche ai singoli cittadini abbiano facoltà di esprimersi nel merito e nei contenuti del Piano.

Gli Enti e le Istituzioni che partecipano al processo di valutazione sono qui di seguito indicati (cliccare sul nome per maggiori informazioni).

 

Ministero dell’Ambiente

www.minambiente.it

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, noto con l'acronimo MATTM, è l'organo del Governo Italiano preposto all'attuazione della politica ambientale.
Il Ministero valuta la compatibilità ambientale del Masterplan 2021 attivando una procedura tecnico amministrativa denominata Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), procedura di supporto per l'autorità decisionale finalizzata a individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dall'attuazione di un determinato progetto.

Nella procedura di VIA, la valutazione sulla compatibilità ambientale di un determinato progetto è svolta dalla Pubblica Amministrazione, che si basa sia sulle informazioni fornite dal proponente del progetto (ENAC), sia sulla consulenza data da altre strutture della Pubblica Amministrazione, sia sulla partecipazione della gente e dei gruppi sociali. La VIA comprende, secondo le disposizioni normative italiane:
c) la presentazione e la pubblicazione del progetto;
d) lo svolgimento di consultazioni;
e) la valutazione dello studio ambientale e degli esiti delle consultazioni;
f) la decisione;
g) l'informazione sulla decisione;
h) il monitoraggio ambientale.

Il SIA (Studio di Impatto Ambientale) è lo strumento centrale della VIA che fornisce gli elementi tecnici sugli impatti ambientali dell’opera pertinenti a valutare la sua compatibilità con il contesto ambientale. I contenuti del SIA in genere comprendono indicatori ambientali, carte tematiche, mappe con inserimento del progetto e delle opere ausiliarie, schizzi, foto e restituzioni grafiche del sito ante e post l’intervento stesso.
Il SIA normalmente si avvale di diverse tecniche per organizzare le informazioni e gerarchizzare l’esposizione, facendo uso di metodiche di rappresentazione come liste, matrici, diagrammi ecc. Per la redazione dei punti più specialistici del SIA e per valutarne i contenuti vengono normalmente consultati esperti. Le consultazioni del pubblico integrano il giudizio degli esperti per valutare in modo partecipato la compatibilità del progetto in esame.
Le decisioni di VIA si basano soprattutto sui contenuti del SIA e delle osservazioni pervenute. Qualora il SIA risulti inadeguato si richiedono integrazioni. Entro i termini predefiniti dalla normativa l’autorità competente si pronuncia sulla compatibilità ambientale del progetto presentato. L'eventuale pronuncia favorevole contiene tra l'altro le prescrizioni necessarie per la mitigazione degli impatti sfavorevoli sull’ambiente. Le decisioni sulla compatibilità ambientale e le informazioni relative al progetto devono essere diffuse e pubblicate, a cura del proponente, su quotidiani, bollettini e su organi ufficiali delle amministrazioni.

Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo

www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/Ministero/Ministro/index.html

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, noto anche con l'acronimo MiBAC, è il dicastero del Governo italiano preposto alla tutela della cultura, dello spettacolo, alla conservazione del patrimonio artistico e alle politiche inerenti al turismo.
Nell’ambito della procedura VIA il MiBAC è coinvolto per tutti quelli che sono gli aspetti rilevanti dal punto di vista paesaggistico, culturale, architettonico ed archeologico ed è l’unico Ente, di concerto con il MATTM, deputato ad esprimere la compatibilità ambientale dei progetti sottoposti a procedura di VIA.
Il MiBAC espleta la sua attività di valutazione del progetto attivando le Soprintendenze locali, di Venezia, della Provincia di Venezia per la valutazione degli impatti architettonici e paesaggistici, la Soprintendenza di Padova per la verifica dell’interesse archeologico.

Ministry of infrastructure and transport

www.mit.gov.it

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), ai sensi del DPR 18 aprile 1994, n.383, verifica la conformità dei piani urbanistici ed edilizi in rappresentanza dello Stato.
Il MIT e la Regione Veneto, attraverso lo strumento della Conferenza dei Servizi (a cui partecipano tutti gli enti e le amministrazioni interessate), si esprimono sul progetto definitivo, effettuando la verifica della conformità del progetto alle norme e piani urbanistici vigenti avviene una volta completata ed ottenuta la compatibilità ambientale.

Ente Nazionale per l'Aviazione Civile

www.enac.gov.it

L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) è l'autorità italiana di regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell'aviazione civile sottoposto al controllo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È un ente pubblico non economico dotato di autonomia regolamentare, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e finanziaria.
L’Enac, in quanto Ente regolatore e di controllo nel settore aeroportuale è l’organismo che formalmente propone al MATTM il Masterplan. 

Regione Veneto

www.regione.veneto.it

La Regione Veneto, così come tutti gli altri Enti ed Amministrazioni coinvolti, partecipa al processo di valutazione del Masterplan e del relativo SIA per fornire al MATTM il proprio parere consultivo.
Per poter effettuare una valutazione del Masterplan e del SIA, la Regione attiva al suo interno una endoprocedura di VIA coinvolgendo un proprio organo, la Commissione Tecnica di Via Regionale, ed le agenzie di controllo e monitoraggio ambientale del territorio quali ARPAV (www.arpa.veneto.it).

Consorzio di bonifica Acque Risorgive

www.acquerisorgive.it

Il Consorzio di bonifica Acque Risorgive è stato costituito con deliberazione della Giunta regionale del Veneto n. 1408 del 19 maggio 2009.Il consorzio è un ente di diritto pubblico economico - ai sensi dell’art. 59 del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215 e dell’art. 3 della legge regionale 8 maggio 2009.
Il Consorzio esplica le funzioni ed i compiti che gli sono attribuiti dalle leggi statali e regionali con particolare riferimento alla bonifica e all’irrigazione, alla difesa del suolo e dell’ambiente, alla tutela della qualità delle acque e alla gestione dei corpi idrici.
Tra i compiti ci sono anche:

- la vigilanza delle opere di bonifica, delle opere idrauliche e delle opere relative ai corsi d’acqua naturali pubblici facenti parte integrante del sistema di bonifica e di irrigazione e di ogni altra opera pubblica di interesse del comprensorio, ivi comprese l’ultimazione, il completamento funzionale e l’estendimento delle opere irrigue e di quelle di accumulo di acque aventi funzione anche di difesa del suolo da esondazioni, quelle di provvista e di distribuzione di acqua per usi plurimi, quelle di ravvenamento delle falde sotterranee e di regolazione e salvaguardia della qualità e quantità dei corsi d’acqua superficiali, nonché il ripristino, l’adeguamento e l’ammodernamento delle esistenti opere idrauliche ed irrigue di competenza dello Stato, della Regione o di altri enti territoriali, affidate in concessione;

- il riutilizzo, in collaborazione con gli enti pubblici e privati interessati, dei reflui provenienti dalla depurazione e dal disinquinamento delle acque, collaborando al completamento della depurazione;

- il coordinamento delle iniziative a carattere territoriale inerenti lo scolo delle acque, la realizzazione di aree di laminazione, la gestione della risorsa idrica, la realizzazione di fasce tampone e corridoi ecologici anche per quanto attiene le opere aziendali e interaziendali, curandone eventualmente anche la progettazione e la direzione lavori;

- ogni altra azione per la protezione del suolo, per la salvaguardia dell’ambiente, per la tutela e l’uso plurimo delle acque;

Poiché una parte importante delle opere previste nel MP2021 sono opere di consolidamento e riqualifica del sistema di scolo e trattamento delle acque meteo, il consorzio di Bonifica, quale ente competente in materia, è  chiamato ad esprimere un parere nell’ambito delle valutazioni tecniche amministrative che i vari enti sono tenuti a formulare propedeutiche all’approvazione ambientale del MP.

Istituzioni locali

Le Istituzioni locali come la Provincia di Venezia (www.provincia.venezia.it), il Comune di Venezia (www.comune.venezia.it), il Comune di Marcon (www.comune.marcon.ve.it), il Comune di Quarto d’Altino (www.comune.quartodaltino.ve.it), e tutte le Municipalità più direttamente coinvolte partecipano al processo di valutazione del Masterplan attraverso i propri uffici tecnici ed amministrativi con l’obiettivo di fornire al Ministero dell’Ambiente i propri pareri.

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