Acqua

L’analisi della componente è stata effettuata con particolare riferimento all’area vasta potenzialmente interessata dagli effetti degli interventi sul territorio e dal previsto incremento del traffico aeroportuale. L’area si compone di una parte relativa alle acque di transizione della laguna di Venezia e di una parte relativa alle acque interne, limitatamente alla porzione terminale del bacino idrografico dei fiumi Dese e Marzenego, con particolare riferimento ai sottobacini di bonifica immediatamente circostanti l’aeroporto (sottobacini Cattal e Campalto).

L’aeroporto Marco Polo, ubicato in fregio alla laguna, si affaccia su un’area di bassi fondali caratterizzata da scarsa vivacità idrodinamica e da tempi di residenza piuttosto elevati, dell’ordine di 10÷20 giorni.
L’area di terraferma circostante l’aeroporto, a scolo meccanico, appartiene ai bacini di bonifica afferenti all’idrovora di Campalto, che recapita nel tratto finale del canale Osellino, e all’idrovora Cattal, che recapita nel tratto terminale del fiume Dese, entrambe gestite dal Consorzio di Bonifica Acque Risorgive.
In ragione della sua giacitura depressa e dell’urbanizzazione massiccia e in continua espansione, l’area risulta significativamente vulnerabile agli allagamenti, per la sopravvenuta insufficienza dei collettori di bonifica, che risultano oggi sottodimensionati rispetto alle necessità di collettamento delle portate generate nei bacini.

I principali impatti prefigurabili dall’attuazione del Masterplan in relazione alla fase di esercizio sono relativi alla salvaguardia idraulica del territorio circostante l’aeroporto e alla qualità dei corpi idrici superficiali in cui recapitano le acque reflue e di dilavamento provenienti dall’area aeroportuale.

Gli interventi previsti dal MP Idraulico producono effetti positivi essendo interventi che, oltre a garantire la sicurezza idraulica dell’aeroporto, contribuiscono al miglioramento complessivo della rete di scolo delle aree circostanti.
Attraverso la redazione del Master Plan Idraulico aeroportuale SAVE S.p.A. ha inteso dare avvio alla progettazione delle opere idrauliche a servizio del sedime aeroportuale medesimo, con riferimento alla situazione attuale e agli scenari futuri di espansione previsti in ambito di Master Plan generale, con il fine di:

  • garantire all’intero sedime aeroportuale una maggiore sicurezza idraulica rispetto alle condizioni attuali, fino ad eventi meteorici caratterizzati da tempi di ritorno pari a 100 anni, con riferimento anche alle necessità di compatibilità idraulica degli interventi previsti dal Master Plan rispetto alle condizioni idrauliche del bacino di bonifica di valle gestito dal Consorzio Acque Risorgive;
  • raggiungere benefici di carattere economico ed ambientale attraverso l’ottimizzazione dei consumi di acqua potabile, da realizzarsi mediante proposte volte al riuso di acque grezze, meteoriche o depurate;
  • adeguare la totalità delle acque di scarico di natura meteorica (acque di dilavamento dei piazzali, della viabilità e delle piste) ai limiti di normativa vigente e centralizzare quanto più possibile i sistemi di trattamento e controllo delle stesse.

Nello scenario previsivo la messa a disposizione di adeguati volumi di compensazione all’interno del sedime aeroportuale assicurerà l’invarianza idraulica, con impatto nullo sulle portate in rete di bonifica, mentre l’insieme delle opere idrauliche - all’interno del sedime aeroportuale e in rete di bonifica - previste al 2021 genererà complessivamente un miglioramento dell’efficienza della rete idraulica di drenaggio e smaltimento delle portate meteoriche, con impatto positivo sulla salvaguardia idraulica del territorio.

Un ulteriore impatto, relativo alla di esercizio dello scenario al 2021, riguarda l’effetto dell’incremento del traffico acqueo da e per l’aeroporto sul moto ondoso nella darsena dell’aerostazione e sulla morfologia delle sponde naturali dell’ultimo tratto del canale lagunare di accesso (Canale di Tessera). L’energia del moto ondoso crescerà in prima approssimazione linearmente con il numero di passeggeri, dando luogo ad un impatto negativo basso che diventa trascurabile a fronte delle mitigazioni previste, che comprendono l’installazione di dissuasori di velocità nel tratto terminale del canale di Tessera, la realizzazione lungo le pareti della darsena aeroportuale di strutture assorbenti in grado di ridurre la riflessione delle onde e il recupero di parte delle barene esistenti nell’area, comprensivo di interventi di protezione delle sponde contro l’azione del moto ondoso. 

Masterplan idraulico: interventi connessi allo scenario 2021

 

Panoramica Investimenti - Estratto Bilancio di Sostenibilità 2016

Rapporto Censis

 

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