Rumore

L’aeroporto di Venezia Tessera con più di 80.000 movimenti anno risulta essere uno dei principali scali italiani, il primo dopo i sistemi aeroportuali di Roma e Milano.
La sua collocazione lungo la costa con un entroterra caratterizzato dalla presenza di aree rurali (i centri abitati di Mestre e Venezia distanti 5-10 km), flotte per lo più moderne e una configurazione operativa che prevede l’uso della testata 04, porta ad avere impatti di rumore significativi quasi esclusivamente in area lagunare.

L’analisi dello stato di fatto della componente ha analizzato il contesto territoriale in cui si inserisce l’aeroporto, esaminando in particolare la zonizzazione acustica aeroportuale (ex DM 31 ottobre 1997) e i Piani di classificazione acustica dei comuni potenzialmente interessati (Venezia, Quarto d’Altino, Marcon, Roncade e Cavallino-Treporti).

La zonizzazione acustica approvata dall’unanimità il 23.10.2008 dalla commissione ex art. 5 DM 31/10/1997 definisce l’intorno aeroportuale e le relative zone di rispetto (A, B, C). Nelle aree ricadenti in fascia A non è consentito superare i 65 dB (A) e non sono previste limitazioni d’uso del territorio; nelle aree ricadenti in fascia B non è consentito superare i 75 dB (A), mentre nelle aree ricadenti in fascia C, in cui sono consentite solo le attività funzionalmente connesse con l’uso e i servizi delle infrastrutture aeroportuali, è consentito il superamento dei 75 dB (A).

In base al Piano di classificazione acustica del Comune di Venezia, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 39 del 10.02.2005 e quindi antecedente alla zonizzazione acustica aeroportuale, l’aeroporto di Tessera ricade nella classe IV (“area di intensa attività umana”) e V (“aree prevalentemente industriali”). Il resto del territorio circostante l’area aeroportuale ricade nella Classe III (“aree di tipo misto”).

Il confronto tra la zonizzazione aeroportuale e la classificazione acustica comunale ha portato ad evidenziare alcune incongruità, ignorando quest’ultima le rotte di decollo e atterraggio, considerando il solo perimetro fisico delle infrastrutture e classificando in classe III (aree di tipo misto) aree che più correttamente andrebbero classificate in classe IV (aree ad intensa attività umana), in particolare a sud della strada Triestina.
Per la costruzione e valutazione degli impatti derivanti dall’attuazione del Masterplan l’analisi ha previsto una valutazione modellistica del rumore generato dal traffico aereo (Integrated Noise Model 7.0d della Federal Aviation Administration) e dal traffico veicolare indotto dall’aeroporto (SoundPlan, versione 6).

Gli impatti sulle comunità presenti nell’intorno aeroportuale sono stati stimati mediante l’indicatore LVA (Livello di Valutazione del rumore Aeroportuale), come definito nel DM 31.10.1997. È stato altresì considerato un secondo indicatore, il Livello continuo equivalente, LAeq (come definito nel DPCM 14.11.1997 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”), per descrivere sia il rumore del traffico aereo sia rumore del traffico veicolare di asservimento all’aeroporto presso i recettori sensibili posti al di fuori delle fasce di pertinenza.

Lo scenario al 2021 che prevede un aumento del traffico aereo di poco superiore al 25% evidenzia un peggioramento delle condizioni di criticità rilevate. Le curve del LVA interesseranno una porzione molto limitata del territorio, ricadendo per lo più in area lagunare, con la zona dell’abitato di Tessera ancora al di fuori dell’isolivello dei 55 dB(LVA).

Per questo scenario gli impatti sono stati comunque cautelativamente valutati come negativi bassi, in relazione ad un aumento, rispetto al 2013 del numero di persone esposte a 60-65 dB (A). Si ritiene peraltro che il fisiologico turn-over delle flotte operanti presso lo scalo, non considerato nello studio, determinerà, anche in virtù dell’introduzione di norme di certificazione più stringenti, delle condizioni reali meno impattanti rispetto a quelle riscontrate dall’analisi modellistica.
L’analisi conferma la validità del sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale attivo presso l’aeroporto di Venezia, mentre sono stati individuati alcuni interventi di mitigazione volti a contenere gli impatti previsti in fase di esercizio, che riguardano:

  • insonorizzazione acustica degli edifici che ricadono nelle fasce di superamento della classificazione acustica comunale rispetto all’impronta acustica dell’aeroporto al 2013 e al 2021;
  • realizzazione di terrapieni vegetati e cinture alberate, con l’obiettivo di mitigare il rumore e la percezione dell’infrastruttura aeroportuale rispetto all’abitato di Tessera.

Mappa LVA - Scenario 2021

 

Panoramica Investimenti - Estratto Bilancio di Sostenibilità 2016

Rapporto Censis

 

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